domenica 12 luglio 2009

Con Grillo si potrà ridare dignità alla vera Sinistra

Beppe Grillo candidato alla segreteria del PD

MarxBeppe.jpg

Il 25 ottobre ci saranno le primarie del PDmenoelle. Voterà ogni potenziale elettore. Chi otterrà più voti potrà diventare il successore di gente del calibro di Franceschini, Fassino e Veltroni. Io mi candiderò. Dalla morte di Enrico Berlinguer nella sinistra c'è il Vuoto. Un Vuoto di idee, di proposte, di coraggio, di uomini. Una sinistra senza programmi, inciucista, radicata solo nello sfruttamento delle amministrazioni locali. Muta di fronte alla militarizzazione di Vicenza e all'introduzione delle centrali nucleari. Alfiere di inceneritori e della privatizzazione dell'acqua. Un mostro politico, nato dalla sinistra e finito in Vaticano. La stampella di tutti i conflitti di interesse. Una creatura ambigua che ha generato Consorte, Violante, D'Alema, riproduzioni speculari e fedeli dei piduisti che affollanno la corte dello psiconano. Un soggetto non più politico, ma consortile, affaristico, affascinato dal suo doppio berlusconiano. Una collezione di tessere e distintivi. Una galleria di anime morte, preoccupate della loro permanenza al potere. Un partito che ha regalato le televisioni a Berlusconi e agli italiani l'indulto.
Io mi candido, sarò il quarto con Franceschini, Bersani e Marino. Partecipo per rifondare un movimento che ha tolto ogni speranza di opposizione a questo Paese, per offrire un'alternativa al Nulla.
Il mio programma sarà quello dei Comuni a Cinque Stelle a livello nazionale, la restituzione della dignità alla Repubblica con l'applicazione delle leggi popolari di Parlamento Pulito e un'informazione libera con il ritiro delle concessioni televisive di Stato ad ogni soggetto politico, a partire da Silvio Berlusconi. Temi troppo duri per le delicate orecchie di un Rutelli e di un Chiamparino. Ci sono milioni di elettori del PDmenoelle che vorrebbero avere un PDcinquestelle. Con questo apparato affaristico e venduto non hanno alcuna speranza. Il PDmenoelle è l'assicurazione sulla vita di Berlusconi, è arrivato il momento di non rinnovare più la polizza. Arrivederci al 25 ottobre!

sabato 27 giugno 2009

LETTERA AD UN SINDACO BUGIARDO





Caro Sindaco,
è passato appena un anno e qualche mese dalla sua elezione e la gente si è già stancata di lei! Non si è fatto un esame di coscienza per capire come mai?
Nei suoi comizi non fa altro che infangare i suoi avversari politici e raccontare un sacco di balle! Non sappiamo da dove cominciare ci può rinfrescare la mente e raccontarci quando la minoranza è scappata dal consiglio comunale?
Perchè caro Sindaco BUGIARDO, noi in consiglio comunale abbiamo visto scappare solo lei e la sua giunta spaventata da Liberi Cittadini che volevano riprendere il consiglio!
Sul dissesto finanziario cosa ci racconti?I dati dell'OSL parlano chiaro il dissesto si è concluso nel 1995 e non ci sono debiti fatti dalla gestione RUBINO!
Perchè non chiede al suo capogruppo di maggioranza Vito D'Aniello qualche informazione sul DISSESTO FINANZIARIO visto che a quei tempi ricopriva la carica di Assessore?
Piazza Allende ci costerà 100 mila euro per ricostruirla perchè nel Comune non si ha più traccia del Progetto originario col nome del suo progettista?
Caro Sindaco BUGIARDO noi siamo preoccupati per lei perchè visto che insegna religione dovrebbe saperlo che chi racconta bugie finisce all'inferno, noi ti perdoniamo, ma la smetta di raccontare bugie e cerchi di portare idee anche se non ce le ha!!

domenica 10 maggio 2009

I cittadini informati fanno paura



Palagianello è il nome di un comune della provincia di Taranto. Il consiglio comunale tiene moltissimo alla privacy. Soprattutto quando viene discusso il bilancio. Conversazioni top secret. Il sindaco Michele Labalestra è un uomo riservato. Microfoni e web cam mettono a dura prova la sua timidezza. Se qualcuno volesse aiutarlo a vincere la sua innaturale ritrosia può inviargli una email a: info@comune.palagianello.ta.it Non fatelo arrossire.

Questo è un post preso direttamente dal blog di
Beppe Grillo nella giornata di oggi! E' evidente che dopo l'apparizione su canale 5 a Striscia la notizia, il sindaco e la maggioranza continuano a far parlare purtroppo solo delle loro mancanze! Che non sia solo un inizio per loro?! Magari ambiscono a molto di più!

sabato 2 maggio 2009

CHE BEL PAESE



Freedom House l'organizzazione fondata da Eleanor Roosevelt, ha classificato l'Italia semi libera per l'informazione. Unica nazione europea occidentale. Dietro di noi ci sono Corea del nord, Turkmenistan, Birmania, Libia, Eritrea. Ma non disperiamo, siamo in grado di raggiungerle grazie a giornalisti come Belpietro, Riotta, Mimun e a politici della statura di Boccone del Prete Franceschini e di (Musso)Fini.
Freedom House attribuisce la nostra posizione al controllo delle televisioni da parte dello psiconano. Non sono d'accordo. La libertà di espressione, di scrivere e di voler ascoltare la verità non dipende da un ometto senza principi. La responsabilità è degli italiani. Un popolo che, nella sua maggioranza, pagherebbe per vendersi. Un popolo simpatico, gioviale, senza pensieri. Con un udito sensibile. Il suono della verità gli fa male ai timpani. Con la memoria di un'ameba. Che dedica piazze e vie al latitante Bottino Craxi e tollera un corruttore professionista alla guida del Paese.
Testa d'Asfalto fa il suo mestiere. Vende la merce che gli italiani vogliono comprare. La dimenticanza è un tratto nazionale. Nessuno ricorda più nulla. Qui e ora, solo qui e ora è importante. L'informazione si nutre del passato, ma il passato in Italia non esiste. L'Italia vive in un eterno presente. La sua memoria è una spiaggia lavata senza sosta dalle onde del mare. Un Paese cinico, spesso servo, per un periodo luce del mondo. Un posto in cui si vive bene solo se si è già morti dentro. Un Paese senza coscienza di sè che forse non esiste. Un tunnel di morti ammazzati e dimenticati. In nessun Paese democratico nel dopoguerra c'è stata una strage di magistrati, di giornalisti, di poliziotti, di Carabinieri, di persone comuni, semplicemente oneste, come in Italia. E' stata una strage immane, un Vietnam d'Italia, lo documenta il Calendario dei Santi Laici. L'italiano non parla, non sente, non vede e odia l'informazione. Per informarsi e trarne le conseguenze dovrebbe mettere in discussione tutto, a partire da sè stesso e dal suo contributo alla vita sociale. Non vuole sapere, perchè sapere è pericoloso. L'italiano è barricato in suo fortino personale di convizioni, di miti, di balle, di televisioni. E' una questione di sopravvivenza. E' un malato terminale di democrazia che si illude di essere libero. L'italiano vive un incubo, ma riesce a trasformarlo in un sogno. Per lui tutto è possibile, l'importante è crederci. Disinformare per Credere. Freedom House ha anche fatto l'elenco dei "10 peggiori Paesi per essere un blogger". Sono: Myanmar, Iran, Siria, Cuba, Arabia Saudita, Vietnam, Tunisia, Cina, Turkmenistan e Egitto. L'Italia non c'è ancora, ma è solo questione di tempo. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

mercoledì 15 aprile 2009

Operazione "Fiato sul Collo" a Palagianello


Nella seduta consiliare del 31 marzo 2009, si sarebbe dovuto discutere del bilancio di previsione, ma non è stato così ,poichè essendo decaduto il P.U.G. (o meglio sono stati annullati dal TAR di Lecce tutti gli atti viziati che hanno stralciato il PUG e discriminato alcuni cittadini) non si poteva più approvare il bilancio di previsione.
Come promesso ci siamo recati muniti di telecamera al consiglio comunale, e nel video potete ben vedere cosa è accaduto! Il Sindaco "approvolato",(dicesi "approvolato" perchè ha ricevuto una provola dalla trasmissione STRISCIA LA NOTIZIA) disturbato dalla presenza delle telecamere si alza ed abbandona l'aula e in quel momento il capogruppo di maggioranza D'aniello si alza e con area minacciosa si reca verso il Consigliere Vetrano, la cui colpa è stata quella di difendere i cittadini che esercitavano il loro diritto ad essere informati. Contemporaneamente l'assessore Natale urla:"Vergognati Vetrano devi andare via dal consiglio comunale", ed il consigliere Vetrano gli rispondeva:"Ti devi Vergognare tu ed i fascisti che picchiavano i braccianti".
Ma come mai tutto questo? I nostri dipendenti (politici) non vogliono farsi riprendere dai cittadini che gli pagano lo stipendio? Si alzano ed abbandonano l'aula! Ma ritornano in compagnia dei Carabinieri! Ma sono a conoscenza che le forze dell'ordine devono intervenire in caso di ordine pubblico?Riprendere i nostri dipendenti è reato?E' evidente che la libera informazione li spaventa tantissimo, guardate il capogruppo D'aniello, colui che si professa umile, cattolico, per bene, una persona da prendere da esempio e poi compie azioni del genere?
Caro Capogruppo D'aniello, noi ti perdoniamo! Sappiamo bene che non è colpa vostra, la colpa è del Consigliere Vetrano, aveva ragione il Sindaco a chiamarlo EVERSIVO!Che cazzo si è messo in mente Vetrano!Vuoi portare il virus della democrazia a Palagianello?Sei un pazzo!Lo sai che fine fa chi lotta per la libertà e la democrazia in Italia?Ti dicono niente i nomi di Falcone, Borsellino, Peppino Impastato, Pino Fava, Giuseppe Gatì e tanti altri?Il popolo non è pronto per la libertà, al popolo non interessa la democrazia, il popolo segue le partite, il grande fratello, Uomini & Donne!Dai Vetrano cosa aspetti ad omologarti anche tu?Noi sappiamo già che ci risponderai così:
"ALZATE LA TESTA CITTADINI, PERCHE' ALZARE LA TESTA E' UN DOVERE"

sabato 4 aprile 2009

Alzare la testa, il nuovo blog!

Da pochi giorni è nato un nuovo blog dall'esigenza di un gruppo di liberi cittadini che sentono la necessità di dover alzare la testa e opporsi a un sistema che ci sta lasciando piano piano in ginocchio, stanchi di un'informazione sempre più "controllata", o meglio supervisionata, e mai vera!
Vi segnaliamo il link: http://alzarelatesta.blogspot.com/
Visitatelo e fateci sapere!

mercoledì 25 marzo 2009

STRISCIA LA NOTIZIA A PALAGIANELLO


Cari amici come potete ben notare dal video a Palagianello stiamo diventando famosi a suon di figuracce!!Il caro Sindaco prende in giro i cittadini dicendo che la raccolta differenziata esiste ancora in questo comune, invece mischia i rifiuti secchi con gli organici, ma abbiamo altri video dove si vede che viene mischiato di tutto.
Si è beccato un bel provolone da striscia e non contento continua a mentire anche davanti alle telecamere,(ma non è un insegnante di religione? Dovrebbe saperlo che chi dice bugie va all'inferno!!) affermando che siamo al 15% e che siamo un comune virtuoso! Topo Gigio gli direbbe:"Ma cosa mi dici mai!" Questa cosa del Comune virtuoso l'abbiamo già sentita da qualche parte? Ah! Già! Eravamo noi nel 2003!!Palagianello comune virtuoso con il 78%di riciclaggio ed ora? Il Sindaco dice che durante il proseguio di quest'amministrazione si arriverà al 45%! Noi gli diciamo Caro Sindaco il 45% lo dovevi raggiungere entro il 31 dicembre 2008 ma non l'hai fatto ed ora perchè non lo dici ai cittadini che dovranno pagare l'ecotassa? Tanto la pagano loro mica voi amministratori! Totò direbbe "Eh io Pago!!" Noi abbiamo una proposta (non siamo mica come il sindaco che in 14 anni non ha fatto nessuna proposta) l'ecotassa la facciamo pagare all'amministrazione ed a Petrera visto che sono i promotori del cassonetto costati più di 300mila € ai cittadini. Iniziate a pagare di tasca vostra così vediamo se la prossima volta sperpererete il denaro pubblico!!!

venerdì 20 marzo 2009

MIRACOLO!!!HA PARLATO!!!



Dopo il miracolo della trentaquattresima strada, ecco il miracolo in Consiglio Comunale


Mercoledi 18 marzo è partita la seconda tappa dell'Operazione fiato sul collo, infatti era stato indetto un consiglio comunale straordinario e urgente e come promesso rieccoci a far sentire il fiato sul collo con le telecamere in consiglio comunale.
A breve pubblicheremo il video di quanto accaduto in consiglio comunale, ma per ora vogliamo parlarvi di un fatto eclatante accaduto in consiglio.
A riprendere il Consiglio c'era un giornalista e il presidente del consiglio D'alò ha impedito le riprese del consiglio impedendo così il diritto di cronaca e mentre il giornalista spiegava questo al presidente, è accaduto un prodigio!!L'Assessore Putignano ha PARLATO!!!!
Non potete capire la gioia che ci ha colpiti anche se le uniche parole che ha detto sono state:"TU STAI INTERROMPENDO!"o una cosa del genere non ricordiamo bene ma l'importante è che ha parlato pensavamo che avesse perso la lingua (come si dice ai bambini).
Subito dopo un altro miracolo il Consigliere Valentini ha PARLATO!!!!!Anche qui non per molto ma siamo felici lo stesso ora facciamo tutti il tifo per MAPPA e PIEPOLI siete rimasti gli unici di cui non conosciamo la voce, allora cosa aspettate fateci sognare ci basta anche un CIAO al microfono. Noi attendiamo ficuciosi un vostro segno e come vedete L'OPERAZIONE FIATO SUL COLLO FA MIRACOLI MA HA RESO MUTO IL SINDACO!!!!!!!!!!!
A breve metteremo in rete il video

martedì 24 febbraio 2009

Operazione "Fiato sul Collo" a Palagianello



Cari cittadini il comico genovese Beppe Grillo ha lanciato in tutta Italia l'operazione fiato sul collo che consiste nel riprendere i consigli comunali e metterli a disposizione dei cittadini per informarli di cosa i nostri dipendenti (politici) vanno ad approvare nei consigli.
Anche noi a Palagianello abbiamo abbracciato tale iniziativa ma evidentemente a qualcuno non è piaciuto, qualcuno vuole nascondere quello che si approva in consiglio comunale ai cittadini?
Guardate il video il presidente del Consiglio Comunale ha mandato le forze dell'ordine ad impedire ad un libero cittadino di riprendere il consiglio comunale dove si discuteva del PUG (piano urbanistico generale) dove é stato approvato il piano per lottizzare la città e i cittadini non erano nemmeno a conoscenza che ci fosse un consiglio comunale.
Abbiamo chiesto al Consigliere Vito Vetrano se per loro della minoranza potevamo riprendere e lui ci ha risposto che per loro non c'erano problemi, anzi era un piacere far partire tale operazione anche nel nostro comune anche se ci aveva già anticipato che non ci avrebbero permesso di riprendere perchè il regolamento del consiglio comunale lo vieta, però ci sono stati sindaci che hanno permesso che si riprendesse il consiglio visto che è pubblico così noi abbiamo incaricato un cittadino che era libero da impegni di lavoro per riprendere il consiglio e sapete già come è andata! Cari cittadini munitevi di fotocamera e videocamera mettiamoli davanti alle loro responsabilità facciamogli sentire il FIATO SUL COLLO!!!Qui Palagianello libera cittadini informati con l'elmetto contro il potere!!

mercoledì 4 febbraio 2009

Giuseppe Gatì è morto!un mese fa gridò W Caselli!W il pool Antimafia

È un paio di giorni che cerco di scrivere questo post, senza riuscirci.

Il post parla di Giuseppe Gatì, una persona che voi probabilmente conoscete senza saperlo. Il suo nome non era mai emerso, ma Giuseppe è diventato piuttosto famoso quando durante le recenti vacanze natalizie le televisioni, da Blob in poi, hanno cominciato a trasmettere il filmato della sua contestazione: un ragazzo di ventidue anni che ad Agrigento, davanti alle autorità schierate a festa e alle forze dell’ordine messe a protezione del potere, si alza e ricorda che l’ospite d’onore Vittorio Sgarbi - paracadutato da non si sa chi come sindaco di Salemi, nel cuore della Sicilia - è in realtà un pregiudicato, condannato per truffa ai danni dello Stato; e grida “Viva Caselli! Viva il pool antimafia!”. Naturalmente era stato portato via di peso, spintonato, trattenuto per “accertamenti” per ore.

Giuseppe Gatì, a ventidue anni, lavorava; faceva il pastore e l’operaio nel caseificio del padre, a Campobello di Licata, sulle colline dietro Agrigento. Sabato mattina, solo un mese dopo i suoi quindici minuti di gloria, Giuseppe è stato trovato morto; era andato a prendere il latte da un vicino. Ha afferrato il rubinetto di metallo della vasca refrigerata per aprirlo, ma nell’impianto c’era un filo scoperto; è morto fulminato.

Abbiamo pensato tutti la stessa cosa: che nelle campagne siciliane certi incidenti non succedono per caso. E già mesi fa, da altre fonti, avevo sentito storie preoccupanti, dei ragazzi candidati alle regionali siciliane per la lista di Sonia Alfano - la presidente dell’Associazione Familiari Vittime della Mafia - che vanno ad attaccare Sgarbi in campagna elettorale, e vengono minacciati prima dalla polizia e poi da sconosciuti figuri del posto con un aspetto poco raccomandabile. Ma sarebbe ingiusto, in una situazione così dolorosa, dedicarsi alle illazioni; confidiamo che ci sia ancora qualche investigatore, qualche giudice che voglia prendersi la questione sulle spalle, e darci una risposta attendibile.

Comunque, se fosse un’altra delle tante morti sul lavoro che accadono in Italia, sarebbe altrettanto significativa: uno di quei pochi giovani che non si rassegnano alla corruzione e alla mediocrità dell’Italia, ucciso da uno dei difetti endemici dell’Italia stessa.

Di tutta questa storia, alla fine, resta un senso di vuoto: il senso che davvero, tra un tè pomeridiano e un futile discorso, l’Italia ormai si sia rovesciata, come la definiva Grillo dedicando a Giuseppe Gatì gli auguri di inizio anno. Lo stesso Grillo gli ha dedicato il post, domenica, ma è anch’esso un post pervaso di vuoto, di smarrimento: come se nemmeno lui, l’infiammato per eccellenza, riuscisse a superare lo stordimento.

E però, il vuoto dura soltanto un attimo: perché se c’è una cosa che è chiara e imperativa, è che tutte queste morti non devono avvenire invano.

giovedì 29 gennaio 2009

I GIOVANI IN MOVIMENTO A CRISPIANO CON TRAVAGLIO

notizie :: filtro di ricerca ::
Attualità
Marco Travaglio al Teatro Comunale, è già tutto esaurito

Il giornalista piemontese venerdì sarà a Crispiano per parlare di giustizia e legalità
L’ospite è di quelli che fanno rumore, specialmente in questi tempi bui per la politica nazionale, l’attesa è febbrile, i biglietti esauriti da giorni.

Il giornalista e scrittore Marco Travaglio venerdì pomeriggio sarà a Crispiano per parlare di giustizia e legalità.

L’evento è organizzato da “Gli Amici di Beppe Grillo” di Taranto in collaborazione con la Pro Loco di Crispiano.

L’autore di numerosi libri-inchiesta terrà presso il Teatro Comunale un dibattito pubblico in cui si parlerà di giustizia e legalità.

“I 250 posti della struttura di Piazzetta Casavola sono andati esauriti nel giro di pochissimi giorni – fa sapere Egidio Ippolito, presidente della locale Pro Loco – per questo abbiamo previsto l’installazione di un maxi schermo nel piazzale antistante al teatro, proprio per dar modo a quanti non sono riusciti a procurarsi il tagliando d’ingresso di vedere e soprattutto sentire Marco Travaglio”.

Intanto continuano ad arrivare da tutta la provincia richieste per assistere alla manifestazione, alla quale si sa già parteciperanno numerosi organizzazioni attive sul territorio per il rispetto dei diritti.

Al momento hanno confermato la loro presenza il Presidio Permanente No Discarica di Grottaglie, l’associazione Taranto Futura e i Giovani in Movimento di Palagianello.

La venuta dello sferzante giornalista piemontese è stata possibile grazie al referente del Meetup di Taranto Gabriella Bonino con cui Egidio Ippolito ha messo su l’evento.

Il programma prevede alle ore 17.00 la proiezione di un documentario che illustrerà la situazione ambientale nel capoluogo jonico; a seguire il dibattito con Marco Travaglio; chiuderà il pomeriggio un intrattenimento musicale con il gruppo “Limite”.


“La gente deve sapere tutto ciò che ci viene tenuto nascosto – continua Ippolito - In questo momento abbiamo bisogno di avere un’informazione pulita, non distorta.

Travaglio rappresenta una voce libera in questo ambito, uno che non le manda a dire a nessuno.

In futuro continueremo a collaborare con ‘Gli Amici di Beppe Grillo’ di Taranto e di sicuro organizzeremo altre iniziative assieme.

Intanto un’indiscrezione c’è già: dopo Marco Travaglio, prossimamente, toccherà alla scomoda attrice e comica Sabina Guzzanti infiammare il paese delle Cento Masserie.

mercoledì 14/01/09 - Vincenzo Parabita

domenica 25 gennaio 2009

PALAGIANELLO 9 MESI D'AMMINISTRAZIONE E SIAMO INDIETRO TUTTA!

Sono passati 9 mesi dall’insediamento dell’amministrazione, anche se c’è da dire che in giunta c’è chi amministra da 5 anni e chi dal 2006, cosa è stato fatto di utile per questa comunità? A mio avviso a Palagianello si opera in controtendenza e si torna indietro tutta, i motivi sono evidenti e vi faccio qualche esempio: stiamo tornando un paese subalterno guardato dagli altri comuni solo come portatore di voti, lo scalo merci tanto preteso da Labalestra quando era in minoranza, oggi non si realizzerà più a Palagianello ma bensì a “grotta Lupara” e il nostro Sindaco non spende nemmeno una parola per far si che tale opera si realizzi nella nostra comunità anzi ha firmato un accordo con i Sindaci di Castellaneta e Laterza dove di comune accordo decidono che lo scalo merci si realizzerà a Grotta lupara . Un altro esempio è l’illegalità, l’abusivismo edilizio, la cementificazione selvaggia approvata e agevolata dagli amministratori che permettono ad un privato di costruire su di una strada pubblica. Un altro esempio che evidenzia che il nostro paese è tornato indietro è l’ambiente. Il parco naturale attrezzato è distrutto e in stato di abbandono e invece di intervenire anche con piccoli interventi si è preferito lasciare tutto così senza neanche provvedere al ripristino delle lampade, il parcheggio dei caravan è diventato un campo di erba secca e anch’esso distrutto e abbandonato a se stesso, la piscina comunale, dove ricordiamo che il comune ha vinto la causa con i gestori e nessuno ne parla, e anch’essa in stato di abbandono, il paese è sempre più sporco e giustamente gli operatori ecologici da soli non riescono a ripulire tutto il paese compreso le periferie,( dato che sono ancora lavoratori part-time e non a tempo pieno come avevano promesso durante la campagna elettorale), allora il sindaco e la sua giunta cosa aspetta a togliersi la cravatta e mettersi in tuta per pulire il paese come abbiamo fatto noi? E gli diciamo di più che noi siamo pronti a partecipare a tale evento ma lui deve essere davanti a noi. Mentre la cosa che più evidenzia la non curanza dell’ambiente è l’abbandono del sistema di raccolta differenziata porta a porta per passare alla raccolta indifferenziata con il cassonetto.
Inoltre il sindaco deve spiegare ai cittadini come mai nel c/c del 28/06/07 quando la giunta Petrera/Borracci/Natale/D’Alò/Gasparre proponeva il cambio del sistema di raccolta differenziata, proponendo il ritorno dei cassonetti, molto simile al suo progetto, nella sua dichiarazione di voto, ricordando che era consigliere di minoranza, invitava la maggioranza ad aprire un tavolo di concertazione con la minoranza e soprattutto chiedeva che venissero ascoltati i cittadini le scuole, i partiti ecc. e il suo voto fu contrario al sistema di raccolta differenziata con i cassonetti. E cosa hanno da dire lui e Todisco in merito a quell’articolo che pubblicarono sul corriere del giorno quando erano minoranza dove dicono che la proposta di raccolta differenziata fatta dalla Giunta anomala Petrera era solo un dispetto a Rubino e l’acquisto del compattatore e dei cassonetti erano solo delle inutili spese pagate dai cittadini? Come mai oggi da Sindaco ha attuato quel sistema? Cosa è cambiato?E’ l’effetto del potere? sono i vecchi amici che stavano con Petrera ed oggi stanno con lui? o lui è solo la continuazione di quella Giunta anomala di cui forse faceva un po’ parte? Inoltre non stanno rispettando le linee guida dell’ATO che prevedono tutti i passaggi con le istituzioni, cittadini, sindacati, partiti ecc.
Va chiarito un altro aspetto un buon amministratore a volte deve fare delle scelte controcorrente e impopolari per il bene della comunità, per questo Rubino nel 2003 decise anticipando i tempi di introdurre il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta” che portò molti vantaggi alla nostra comunità dal certificato ISO 14001 al premio come comune riciclone d’Italia oltre ai vari incentivi economici ricevuti dalla Regione. Eravamo da esempio insieme a Melpignano per gli altri Comuni e oggi, passiamo dal 78% di riciclaggio a candidati a pagare l’Eco-tassa. Inoltre l’amministrazione Rubino aveva l’opposizione contro e non c’erano centri di compostaggio in zona oltre a quello di Ginosa che il Ministro Fitto allora Presidente della Regione fece chiudere.
Oggi invece tutti parlano di raccolta differenziata sostenendo che l’unico sistema valido per arrivare alle percentuali previste dalla legge è il sistema porta a porta e non lo diciamo noi, lo dice peacelink, Greenpeace, lo dice Beppe Grillo lo dice addirittura Berlusconi solo a Palagianello con un sistema già avviato e sicuramente da migliorare la maggioranza decide di tornare indietro. Per questo io chiedo al Presidente Vendola e all’Assessore Regionale Losappio che in un intervista al Corriere del Giorno del 2 settembre 2008 avvertivano gli Ato e i comuni, che se non veniva fatta la raccolta differenziata, sarebbe stato commissariato il comune, cari signori noi non siamo Palagiano o Castellaneta noi siamo stati comune riciclone d’Italia nel 2003 ed oggi si torna ai cassonetti ed a percentuali preoccupanti quindi questo comune deve essere commissariato come crediamo che debba essere commissariato l’intero Ato/1 poiché non è ammissibile che il presidente sia Sindaco di un paese dove non solo non si ricicla ma è presente una discarica con inceneritore.
Io credo che noi cittadini dobbiamo essere guidati da un unico pensiero per quanto riguarda la raccolta differenziata, lasciando da parte le ideologie e i credi, ma ponendoci una sola domanda chi ci guadagna con la raccolta differenziata e chi ci guadagna con i cassonetti.
Noi crediamo che differenziando ci guadagna il cittadino e l’ambiente, in termini economici il comune che ricicla usufruisce degli incentivi regionali e quindi può fare sconti sulla tassa della TARSU, riciclando non si corre il rischio di incorrere nell’ecotassa, gli agricoltori e i commercianti di Palagianello oggi possono vantare un’agevolazione sul mercato grazie al certificato ISO 14001 che fu ottenuta proprio grazie al sistema di raccolta differenziata porta a porta, continuando tale sistema la nostra comunità poteva risparmiare i 325mila euro spesi inutilmente per l’acquisto dei cassonetti e del compattatore, costi che per legge gravavano sull’ATO e ora gravano sui cittadini,inoltre a tali costi vanno aggiunti i costi della lava cassonetti perché dovranno pur lavarli no?e l’acqua sporca dei cassonetti verrà portata a smaltire in discarica poiché è vietato smaltirla nella fogna e quindi ulteriori costi per i cittadini. Per non parlare poi dei danni all’ambiente e alla salute poiché i cassonetti sporcano, attirano insetti, emanano cattivi odori, e il materiale gettato nei cassonetti viene compattato e va a finire in discarica e quindi smaltito negli inceneritori, e io starei molto attento a non scambiare le parole perché i politicanti sono bravi a cambiare le parole ad esempio termovalorizzatore, biogas, biodiesel, biomassa, termini con prefissi positivi come ECO e BIO molte volte nascondono i vecchi soliti sistemi di smaltimento, poiché non c’è nulla da valorizzare, viene tutto incenerito e i rifiuti bruciando liberano nell’aria delle nano polveri che non si fermano nei polmoni ma raggiungono il sangue in 60 secondi e tutti gli organi in un’ora provocando tumori. Proprio grazie a questa tattica i nostri politici hanno permesso che il 7% della bolletta per la corrente elettrica i famosi ecoincentivi o Cip6 invece di andare alle risorse rinnovabili hanno aggiunto la parola magica all’emendamento cioè rinnovabili e assimilabili ed ecco i finanziamenti ai monezzari per gli inceneritori. E mentre in Europa i rifiuti sono diventati un materiale da raccogliere con cura e processare per ottenere prodotti da immettere sul mercato a prezzi vantaggiosi in Italia gli amministratori sostengono che il ciclo dei rifiuti vada chiuso con l’incenerimento e la federazione italiana medici di Medicina Generale sostiene che l’incenerimento dei rifiuti sia la tecnica di smaltimento più dannosa per l’ambiente e la salute. Quindi con i cassonetti a guadagnarci sono i monezzari e gli amici dei monnezzari. Se permettete non è il paese che volevo, io sogno un Comune a 5 stelle con un piano energetico che guardi con interesse alle energie rinnovabili come eolico e fotovoltaico, che sensibilizzi la gente a sprecare meno acqua e che la educhi al recupero e al riutilizzo dell’acqua, che curi l’ambiente e la salute dei cittadini, che faccia la raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta e che vada verso la strategia rifiuti zero, che abbia una mobilità sostenibile.
Ma purtroppo a Palagianello abbiamo a che fare con amministratori poco credibili colpiti dalla sindrome di pinocchio e vi spiego il perché: sul programma elettorale non parlavano di cassonetti ma di isole ecologiche e quindi hanno preso in giro i cittadini, in un pubblico comizio il Sindaco affermava che il progetto di pubblica illuminazione redatto da Petrera non andava bene perché saltava piazza Roma e promise ai cittadini una piazza illuminata a dovere! Un’altra bufala!!Avevano promesso di far chiarezza sulle responsabilità dell’incidente avvenuto presso il castello Stella Caracciolo che costò la vita ad un operaio eppure dopo mesi e dopo aver chiesto un consiglio comunale non ancora convocato dal presidente del consiglio, non abbiamo notizie. E ancora il 31 dicembre affermavano in una conferenza stampa che la percentuale di raccolta differenziata era incrementata dal 12% al 21% con l’applicazione dei cassonetti altra bufala!! Poiché dal sito della Regione Puglia si evince che siamo in caduta libera dal 12 al 10%. Per non parlare delle 1000 bugie elettorali e dei tanti posti di lavoro promessi, oggi non si discute più della questione giovanile, i cari amministratori vi ringraziano per i voti e salutano, l’importante è sistemare gli amici e io voglio dire questo ai giovani questo paese non è più in grado di garantirci nulla, lavoro, famiglia, pensione tfr, rappresenta politica quindi o siamo capaci di capire che la questione giovanile non si risolve singolarmente o con il piacere e le conoscenze e ci svegliamo mettendoci tutti insieme lottando per riprenderci il futuro o dobbiamo rassegnarci e non preoccuparci più per il futuro perché tanto non lo avremo.
Consigliere Comunale
Vetrano Vito

martedì 16 dicembre 2008

MARCO TRAVAGLIO A CRISPIANO



il 16 gennaio 2009, presso Il teatro Comunale di Crispiano alle ore 18.00, avrà luogo l'incontro con Marco Travaglio, il quale oltre a presentare il suo ultimo libro si concederà in un dibattito pubblico in cui si parlerà di Giustizia e Legalità.
L'incontro è organizzato dagli Amici di Beppe Grillo di Taranto in collaborazione con la Pro loco di Crispiano, la quale ha partecipato economicamente facendosi carico delle spese relative all'affitto del teatro e dell'ospitalità di Travaglio e dei suoi spettatori. Dopo l'incontro avverrà un piacevole intrattenimento musicale, offerto dall Proloco di Crispiano, per dimostrare che cultura ed informazione non equivalgono a noia!!!PER INFO giovanisenzafuturo@yahoo.it

mercoledì 26 novembre 2008

HANNO VENDUTO L'ACQUA, HANNO VENDUTO LA NOSTRA VITA

Il governo Berlusconi ha venduto la nostra acqua

In Italia l'acqua e' stata privatizzata!
La notizia e' passata nel silenzio piu' assoluto, ma facendo una ricerca in rete spuntano diverse conferme: il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112, scritto dal ministro G. Tremonti. Nel comma 1 si afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica.
Scrive Alex Zanotelli sul settimanale Carta: “Cosi' il governo Berlusconi, con l’assenso dell’opposizione, ha decretato che l’Italia e' oggi tra i paesi per i quali l’acqua e' una merce (in mano alle multinazionali). Dopo questi anni di lotta contro la privatizzazione dell’acqua con tanti amici, con comitati locali e regionali, con il Forum e il Contratto Mondiale dell’acqua, queste notizie sono per me un pugno allo stomaco, che mi fa male.”
Ci aspetta un futuro di proteste, come gia' e' accaduto ad Aprilia, in provincia di Latina. Nel 2005 Acqualatina, (in mano, col 46,5% delle azioni, alla multinazionale Veolia) decide di aumentare le bollette del 300%.
4.000 famiglie iniziano una protesta pacifica rifiutandosi di pagare l'acqua all'azienda privata e versando i soldi al Comune.
Ora, pare che Acqualatina abbia iniziato a mandare casa per casa vigilantes e carabinieri a staccare i contatori e chiudere i rubinetti.
“E’ una resistenza eroica e impari questa di Aprilia: la gente si sente abbandonata a se stessa. Non possiamo lasciarli soli!” aggiunge Zanotelli.
Parole prese alla lettera dal Parlamento... ora il problema e' nazionale!!!
(Fonte: Caserta24ore, ne parla anche un articolo di Rosaria Ruffini dal titolo Acqua in bocca: vi abbiamo venduto l'acqua. http://www.peacelink.it/consumo/a/27507.html)

mercoledì 29 ottobre 2008

BRAVO COSSIGA,APPELLO ASCOLTATO DA MARONI

Il decreto dell’egida Gelmini è stato approvato. Il Parlamento è ormai esautorato. Non serve a nulla. Il Governo decide, decreta, ordina. Io propongo la chiusura della Camera e del Senato. I maggiordomi dello psiconano votano a comando. Hanno la maggioranza. Non discutono con l’opposizione (neppure con questa controfigura di opposizione) i testi delle leggi da approvare.
L’Italia è diventata una repubblica privata e presidenziale, comanda Testa d’Asfalto in nome e per conto dei poteri che lo hanno messo lì, in loro rappresentanza. Morfeo Napolitano è come se non ci fosse, stringe le mani e beve il tè. Il Parlamento è solo una spesa per il contribuente. Va chiuso. E, visto che ci siamo, chiudiamo anche la scuola, quello che resta della scuola dopo anni di ignavia dei governi. A cosa serve studiare se non avrai un lavoro, se non puoi partecipare alla vita democratica del tuo Paese, se vivi sommerso in un’informazione di regime? A sopravvivere? Ma a vent’anni sopravvivere è un insulto.
Ascoltate Aldo Giannuli, docente di Storia contemporanea alla Statale di Milano. Con il decreto Gelmini si tagliano fondi alle università e docenti. Tra "sette-otto anni, il corpo docente diminuirà di circa il quaranta per cento di unità".
Loro non molleranno mai, noi neppure.

Ore 18.48: Cossiga è stato buon profeta. Oggi a Roma gli studenti sono stati picchiati da un gruppo di provocatori sotto gli occhi della Polizia. Chi sono i provocatori, chi li ha mandati, chi li ha pagati e, soprattutto, come hanno potuto arrivare con un camion in Piazza Navona?

martedì 28 ottobre 2008

E L'ITALIA E? QUESTA QUA! MI INDEGNO

Cossiga fuori dal Parlamento

video_cossiga.jpg
"Non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti all'ospedale"

"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito... Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì... questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio".
Intervista a Francesco Cossiga. Presidente emerito della Repubblica Italiana e senatore a vita.

Cossiga ha confessato. Ne va preso atto. In fin dei conti ne va apprezzata la sincerità, neppure Totò Riina aveva osato tanto. Ha solo detto quello che la maggior parte degli italiani sapeva: l'Italia non è una vera democrazia. Forse non lo è mai stata. Quante fandonie ci hanno raccontato da Piazza Fontana in avanti? Sul G8 di Genova? Chi ha attivato il timer delle stragi di Stato?
Cossiga ci ha fornito una lezione magistrale della strategia della tensione. Però, ora, dopo quelle frasi , va dimesso dal Senato e ritirata la sua nomina a presidente emerito della Repubblica Italiana. Voglio vedere se un deputato o un senatore avanzerà la proposta in Parlamento.
Se rimane al suo posto è una vergogna per il Paese e un insulto ai professori e agli studenti. Non va picchiato, è anche lui un docente anziano. Va solo accompagnato in una villa privata. Propongo, per non farlo sentire troppo solo villa Wanda di Arezzo. Insieme a Licio Gelli potrà rinverdire i vecchi tempi, parlare di Gladio, di Moro, dei servizi segreti...

Un consiglio ai ragazzi: portate alle manifestazioni una telecamera, riprendete sempre chi compie atti di violenza. Vedremo chi sono, da dove vengono, se sono dei "facinorosi", come dice lo psiconano, o "agenti provocatori pronti a tutto", come suggerisce Cossiga.

giovedì 2 ottobre 2008

Gandhi e la nonviolenza


"Considero me stesso un soldato, ma un soldato di pace. Sono consapevole del valore della disciplina e della verità."


Il 2 ottobre 1869, in un umile paese di pescatori del Gujarat, nasceva Gandhi.

Il suo pensiero e la sua idea, basati su una vita semplice e aderente alla verità, al nocciolo delle cose, costi quello che costi, sono validi allora e validissimi oggi, quando la corsa sfrenata al lusso, al potere e alla visibilità, con nuovi mezzi di sfruttamento e con nuovi metodi di manipolazione, rischia di distruggere il nostro stesso pianeta.
Mahatma Gandhi (1869–1948) ha cambiato il corso della storia di miliardi di indiani. Padre dell'indipendenza dell'immensa nazione, Gandhi, come sospeso in una prodigiosa ambiguità fra il mistico e il pratico, ha fatto conoscere al mondo il concetto di Satyagraha, cioè il non compromesso, l’adesione assoluta - senza smarrimenti e senza svabature romantiche - a un principio ritenuto fermamente valido.
Il Satyagraha si attua mediante la disobbidienza civile alla legge, lo sciopero pacifico, la sospensione di ogni attività, l’arresto della vita della nazione. Ma non fu un concetto astratto: se ne ebbe la dimostrazione nella Marcia del sale, a Dandi, dove il 6 aprile 1930, violando la legge del monopolio britannico, Gandhi estrasse per primo il sale dal mare. Fu un’audacia che commosse e spinse come un fiume in piena l’India intera; e la ribellione non violenta si estese a macchia d'olio in ogni parte del paese.
L'Ahimsa o non-violenza e l’autodisciplina, la coerenza totale all’ideale del Satyagraha, cioè la resistenza passiva - i due cardini della lotta che guidò l'India contro il colonialismo - furono realizzati non attraverso un gelido controllo su se stesso, covando nell’animo il rancore, ma attraverso l’amore e, a livello etico, attraverso la reciproca tolleranza, un principio che fa sì che ognuno di noi accetti le differenze nel modo di pensare e di vivere dell’altro.
I suoi discorsi, i suoi libri, il suo pensiero ha cambizto profondamente la vita di molte persone: una coerenza gentile, ma "in tutta fermezza", ai propri ideali, alle proprie idee, a quello che si sa giusto, alla propria verità interiore, limando e cesellando la propria vita per togliere via tutto il superfluo. Un grande uomo che ha fatto conoscere all'Occidente un nuovo metodo di vita e di pensiero, l'assoluta aderenza a se stessi, "gentile ma con fermezza", e ha rivoluzionato il modo stesso di pensare dell'Occidente: un modo che era valido nel periodo buio delle dittature - ed è tanto più valido oggi.

In questa giornata l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito per il 2 ottobre, giorno appunto della nascita di Gandhi, la Giornata Mondiale della Nonviolenza invitando Stati, personalità ed associazioni a celebrarne la ricorrenza.
La violenza nel mondo di oggi cresce e si espande in tutti i campi, generando un clima di paura, incertezza, asfissia e chiusura. Non si tratta solo della violenza fisica della guerra e della criminalità, ma anche di quella economica, razziale, religiosa, psicologica, di quella domestico-familiare e della violenza interna.
Secondo Gandhi non-violenza non significa "docile sottomissione alla volontà del malvagio, ma significa l’impiego di tutte le forze dell’anima contro la volontà del tiranno. La nonviolenza non è una giustificazione per il codardo, ma è la suprema virtù del coraggioso. La pratica della nonviolenza richiede molto più coraggio della pratica delle armi... Anche la vendetta è sintomo di debolezza… Un cane abbaia e morde qando ha paura. Un uomo che non teme nessuno al mondo giudica inutile perfino adirarsi contro chi cerca invano di arrecargli offesa".
Per Gandhi la nonviolenza era molto di più di una forma di lotta o di un mezzo per raggiungere un fine politico. La nonviolenza è lotta contro le ingiustizie, affermazione di amore verso gli altri, ricerca della Verità.

domenica 28 settembre 2008

LETTERA DEL CONSIGLIERE VETRANO VITO AL SINDACO E ALL'ASSESSORE ALL'AMBIENTE

RICICLARE IL TETRA PACK OGGI E' POSSIBILE

Il servizio di raccolta differenziata dei contenitori Tetra Pack è già attivo in più di 2000 Comuni italiani, grazie a specifici accordi di riciclo raggiunti con le Istituzioni locali. Queste confezioni possono essere quindi avviate a raccolta differenziata, dopo essere state sciacquate e appiattite.
Sono già 22 milioni gli italiani che oggi contribuiscono al riciclo dei contenitori Tetra Pack. Nel 2007 circa 700 milioni di confezioni, pari a 13mila tonnellate, sono state riciclate per generare nuova carta e cartone. I contenitori Tetra Pack sono riciclabili al 100% e da essi si produce Cartalatte™, Cartafrutta™ ed Ecoallene®, la differenziazione di tali prodotti porterebbe entrate finanziarie al nostro comune.

Per questi motivi il sottoscritto Consigliere Comunale Vetrano Vito

CHIEDE

- che l’Amministrazione Comunale sostenga questa iniziativa attraverso una campagna informativa, per far sì che i cittadini riciclino gli appositi contenitori con il marchio Tetra pack (latte, vino, succhi di frutta, ecc.)non mischiandoli con altri cartoni;

- che i contenitori Tetra Pack vengano inseriti nel calendario della raccolta differenziata distribuito alle famiglie;

Vi invito a Visitare il sito www.tetrapack.it e per maggiori informazioni su come un comune/gestore, come il nostro, può attivare il servizio di raccolta differenziata dei cartoni per bevande Contattate Comieco, ai seguenti recapiti:
COMIECO indirizzo web: www.comieco.org
tel: 06-8550931 fax 06-85304815

FRANCESCA ZANIN MAIL: zanin@comieco.org
Oppure contattando TETRA PAK al tel 0522-263785


mercoledì 24 settembre 2008

LA NOTTE DEI BRIGANTI - 3^ Edizione

Vi segnaliamo che domenica 5 ottobre a Grottaglie(TA), presso il Castello Episcopio, avrà luogo la terza edizione de La Notte dei Briganti, organizzata ancora una volta dall'associazione politico-culturale Sud In Movimento di Grottaglie, la quale col Presidio permanente No discariche da tempo si sta battendo per fermare l'ampliamento di una discarica per rifiuti industriali già esistente.
La Notte dei Briganti, è un progetto culturale, pensato e concepito all’interno dell’associazione Sud in Movimento. L’evento si caratterizza per la sua vocazione fortemente ambientalista, ma non solo, come è deducibile dal titolo stesso, vuole riscoprire e valorizzare la storia del territorio e delle sue genti, riaprendo un capitolo, da ormai molto tempo vacuamente richiamato, ma mai realmente affrontato e risolto, per l’appunto, quello della “questione meridionale”.
Per affrontare compiutamente questo tema non ci si può esimere dal rivisitare e ricordare, da un punto di vista storico e non solo, la vicenda del Brigantaggio meridionale, che a suo modo, pur emendabile per certi versi, rappresenta il baluardo più recente della lotta meridionale per l’affermazione di prerogative e diritti dei popoli di queste terre.
Questa manifestazione, rispettando in pieno il principio della valorizzazione del territorio, cogliendo oltretutto l’occasione per il rilancio dei pregi artistici e culturali dei territori, guardando soprattutto ai giovani, prevede al suo interno il “Music Festival delle Province Meridionali”, dibattiti tematici, esposizioni artistiche e stand informativi.
Il festival appena menzionato è tutto mirato alla valorizzazione e promozione dei gruppi emergenti delle province meridionali, non escludendo assolutamente, le altre realtà o i gruppi musicali, gli artisti, provenienti dalle altre parti del mondo, anzi, al contrario, è vista come una grande opportunità di confronto, integrazione e crescita, in pieno rispetto dello spirito che muove l’idea di questo evento, cioè di apertura al mondo, di collettivizzazione degli impegni sociali, culturali e politici, che sin dalla sua fase embrionale, ha permesso di ottenere grande sostegno morale e materiale dai cittadini, dalle associazioni, dai comitati e dalle istituzioni locali, riscuotendo un grande successo tra il pubblico e soprattutto tra i giovani.
Il tema generale dell’evento sarà: l’ambiente, con particolare riferimento all’ecosostenibilità, le energie rinnovabili, l’autodeterminazione dei popoli, la tutela del territorio ed in questa edizione si parlerà anche di raccolta differenziata.


LA NOTTE DEI BRIGANTI

Domenica 5 ottobre 2008 Grottaglie (Taranto) Castello Episcopio e Largo Immacolata.

START: Ore 17.00 Per la Raccolta Differenziata, le Energie alternative e la Democrazia dei Popoli.

ASSEMBLEA NAZIONALE dei Comitati impegnati sul territorio.


Spazio culturale:
Stand informativi dei comitati e delle associazioni;
Mostre d'arte e scultura;
Estemporanee di pittura;
Bancarella del DREAD;
Stand espositivi artigianali;
Proiezioni video;
Proiezioni cortometraggi;
Artisti di strada;
Animazioni per bambini.

Spazio concerti:
"NAUSICAA"Rithm'n'Blues - Rock Blues - (Grottaglie)

"TARANTA,PROVINCIA ENSAMBLE"Pizzica e Folk - (Palagiano-Grottaglie)

"SFK(SudFoundationKrù) - SCIAMANO - SCIACALLO - ROBERTOTTO" Rap-Hip-hop - (Palagiano-Taranto)

"HELTER SKELTER"Rock-Pop Italiano - (Brindisi)

"SRF - Senzarancorefran "Rock - (Lecce)

"DANCE-HALL"Raggae - (Grottaglie)

venerdì 19 settembre 2008

Il sogno americano, e gli italiani lo sognano

Yes, we can - Il successo di uno slogan

I Giovani in Movimento sono con Obama


Non so se sia stato proprio Barack Obama ad averlo ideato. E' più probabile sia stato il suo enorme staff.
Ma chiunque sia stato passerà alla storia: "Yes, we can" è forse lo slogan più incisivo, potente e collettivo di sempre, al pari solo forse di "Think small" di Bill Bernbach e "Hasta la victoria siempre" del comandante Che Guevara.

Ma qual'è il segreto che si cela dietro al successo clamoroso di queste tre parole?
Innanzitutto il numero. Semplicemente tre parole; una frase chiara, corta, semplice, forse addirittura con troppe parole per essere uno slogan. Tre parole potenti e polivalenti allo stesso tempo, parole di uso comunissimo eppure potenti e profonde.

Yes è la prima parola. Essa è forse la parola più significativa di tutto lo slogan; sprigiona un potentissimo sentimento di ottimismo che deve essere la base e il punto di partenza di qualsiasi cambiamento.
Obama vuole cambiare l'America e quindi il mondo, ma per farlo è necessario l'ottimismo della gente, la speranza di un futuro migliore, la fiducia. Un particolare importante è la virgola dopo la parola "Yes".
Essa segna, sintatticamente parlando, una pausa, e diviene fondamentale per comprendere il significato di tutto lo slogan: dopo aver pronunciato la parola "yes", ossia dopo aver chiarito che è l'ottimismo il punto di partenza, la pausa segna un momento di riflessione, un momento in cui ognuno deve guardare dentro sè stesso e capire se è dotato di questo sentimento positivo.

We è la parola centrale. La sua posizione non è casuale, ma richiama esplicitamente il suo significato profondo.
"We", infatti, significa noi, e in senso lato tutta la comunità, tutta l'unità di menti e corpi dell'America. La sua posizione non è casuale, dicevo, perchè "allaccia" la prima parola alla seconda. E' questo il suo significato: il popolo deve essere unito per poter effettuare un cambiamento; nessuno da solo può cambiare il mondo, nè io, nè tu, nè lui, ma NOI. L'ottimismo quindi è la base di partenza, ma è l'unione di intenti e di sforzi che può far realizzare il cambiamento.

Can è il verbo e la parola conclusiva e dunque la parola più intensa e potente di tutta la frase.
Esso è un verbo ausiliare modale che ha due significati: poter fare e saper fare.
In entrambi i significati, "can" non vuole esprimere un tentativo, ma una volontà tenace e decisa di arrivare fino in fondo; di poter fare proprio perchè si sa fare, ovvero di cambiare il mondo perchè si è capaci di cambiare il mondo. Gli americani possono cambiare il l'America e sanno come si cambia l'America.

"Yes, we can" è un messaggio forte, intenso, che parla dritto al cuore della gente.
Il cambiamento è possibile, ma esso parte dall'ottimismo e prende il volo con la collaborazione.